I km percorsi dal cibo che poi vendono come fresco. Lo sapevi che….

Ciao a tutti eco wild!

la pillola di turismo responsabile ed eco-sostenibilità che oggi manderemo giù, riguarda un argomento che mi sta eccezionalmente a cuore, si tratta del cibo!

Avete mai sentito la frase ” io sono ciò che mangio”?, beh io ne ho fatto il motto della mia vita perché ho capito che le scelte consapevoli vanno sempre, non solo in viaggio ma a partire proprio dalle cose quotidiane come il cibo che mettiamo a tavola.

Avete mai pensato di dare uno sguardo veloce all’etichetta dietro il prodotto che state acquistando? che sia frutta, verdura o banalmente cibo confezionato, vi siete mai chiesti da dove proviene, quanta strada ha fatto per essere su questo preciso scaffale del nostro supermercato…

Quando faccio questa domanda, la comune reazione è che non si può stare nel supermercato delle ore per controllare ogni cosa, in realtà per fare questo controllo serve meno tempo rispetto a quello impiegato per scegliere tra una marca o l’altra e tra uno sconto e l’altro.

Prendiamo come esempio frutta e verdura, è sicuramente appagante alla vista trovarsi di fronte un banco ben assortito, con frutta di ogni stagione e da ogni parte del mondo.

Eppure non ci interroghiamo quasi mai, su quanta strada ha percorso quell’alimento, quanto tempo è stato in una nave cargo e quanto tempo prima è stato colto dall’albero per poter arrivare nei nostri supermercati con una conservazione apparentemente perfetta ed in uno stato di pseudo conservazione plastificata.

Nonostante queste considerazioni, quante volte cediamo alla gola ingannati dalla bellezza apparente, ottenuta grazie all’utilizzo di pesticidi che rendono il prodotto pronto per un concorso di bellezza e lo acquistiamo per poi scoprire che quel mango non ha il sapore dolce che ci aspettavamo e non ha il profumo esotico che cercavamo.

E’ proprio vero, la grande industria ha perso di vista l’obiettivo e cioè : mangio perché è buono, mangio perché è sano.

Ebbene cari lettori, il punto di arrivo somministrato con la pillola di oggi è questo, quando desideriamo un alimento che viene da un paese lontano, o che è fuori stagione, cerchiamo di avere la forza di attendere il giusto momento, infondo l’attesa aumenta il desiderio. Vedrete che così facendo, apprezzerete molto di più ogni morso di quel raro momento atteso a lungo, tanto da non dimenticarlo e non dare nulla per scontato.

Mangiare è una delle cose più belle della vita, rendiamo l’esperienza memorabile.

Come fare? aspettiamo che arrivi la stagione giusta, oppure facciamo quel viaggio che ci porta alla scoperta proprio di quel sapore autentico… il cocco cresce sugli alberi, non nei supermercati.

Scegliete sempre il km 0 per sostenere la rete di produttori vicini a voi che vi offrono prodotti più freschi e genuini.

Così facendo mangerete la vostra vita a morsi, farete bene a voi, all’ambiente, all’economia green e mangerete del cibo vero!

Buon appetito e pura vida!

Cocco fresco da bere in Thailandia

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