CUBA, un mare turchese di farfalle bianche

Quando si pensa ai Caraibi, tra le più note e colorate mete non può non venire in mente la vivace e soleggiata isola di Cuba.

Un’isola segnata dalla politica, un’isola che sembra bloccata in un tempo diverso dal nostro. Le coloratissime e vintage auto americane degli anni 50/60 che scorrazzano per le strade ne sono la prova.

È proprio quello sferragliare metallico che una sera di maggio ci ha dato il benvenuto a Holguín.

Una volta scesi dall’aereo l’impatto con l’aria calda e sudata è stato forte, ma il profumo di mango e papaya lo è stato ancora di più .

Cuba si è da subito presentata con le sue due anime, l’una che rappresenta la vita locale .

Una vita semplice, povera, una vita poco competitiva che non spinge molto alla cultura. Il conducente del nostro taxi, in un allegro mix tra spagnolo e italiano, spiegava che i salari sono pressoché identici . Che si scelga di fare il medico o il meccanico poco cambia, la scelta in ogni caso ricade sul turismo perché con le mance si può davvero vivere bene.

L’altra anima è festosa e colorata, cerca di nascondere il mancato progresso è anche quella più decisa, è l’anima frizzante dei latini che svolgono ogni movimento accompagnato da una danza. Sorrisi sempre accesi e una parola gentile per tutti.

Senza ignorare la prima ho cercato di vivere al meglio la seconda.

E così che sulla sabbia bianca e il mare turchese ho vissuto il mio viaggio wild, totalmente immersa nella natura più incontaminata, tra lunghe passeggiate e barriere coralline. Una costante compagnia, su quella spiaggia segreta vicino Guardalavaca raggiungibile dopo una passeggiata nella vegetazione vergine, erano le numerosissime farfalle bianche che come in una favola svolazzavano attorno senza timore. Accerchiata da uno sciame di farfalle non ho potuto fare a meno di notare che i posti incontaminati sono anche i più ricchi. Non mi riferisco alla ricchezza materiale, ma all’abbondanza di animali e piante che un Paese troppo industrializzato vede solo su cartelloni pubblicitari. In quella zona di Cuba le farfalle erano talmente tante che volavano sul filo dell’acqua e mi facevano compagnia tra una nuotata e l’altra.

Da quel momento in avanti la visione delle farfalle per me rappresenta un momento di pura felicità e infatti ogni volta che mi capita di vederle è sempre un momento speciale .

Una delle esperienze più forti però è stata un’altra… qualcosa che ha cambiato per sempre la mia sensibilità e il mio amore per la natura. Mentre facevamo snorkeling un delfino curioso ha iniziato a giocare con noi, sembrava comprendesse la mia gioia e il mio linguaggio tanto che senza rendermene conto ho iniziato a parlare con lui e proprio come si fa con i bambini gli ho chiesto “ mi dai un bacio?” porgendo la mia guancia accadde l’inaspettato, la sua lingua sul mio viso mi fece capire che aveva esaudito la mia richiesta.

Quell’esperienza forte e allo stesso tempo semplice è stata una delle più belle che io abbia mai vissuto.

La natura dà sempre qualcosa in cambio se si mostra amore e rispetto nei suoi confronti.

Vi auguro di vivere un’esperienza come la mia se doveste mai andare a Cuba.

Cercate di capirla senza giudicarla … è una terra che una volta compresa è in grado di riservare sorprese favolose. Visitatela, amatela ma non portate via nulla da lei. Ammirate la barriera corallina colorata e abbondante senza toccarla. Calpestate la sabbia bianca senza raccoglierla. Solo così potremo continuare a leggere di racconti straordinari.

Vicky

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