Isole Canarie: oltre le spiagge c’è di più.

Gran Canaria e i suoi segreti da scoprire

Ciao a tutti amici wild, come sapete  il viaggio per me rappresenta la scoperta di luoghi incontaminati e nascosti al turismo di massa.

Dove gli gli autobus granturismo si fermano è proprio lì che inizio a camminare io.

Oggi vi racconto di un’isola in cui la natura è ancora padrona e l’uomo la contempla estasiato, vivendone l’abbondanza semplice di cui è dotata.

Queste remote isole spagnole, racchiudono al loro interno un terreno talmente tanto fertile che se si potessero piantare sassi crescerebbero montagne.

Ciò che spinge numerose persone di tutte le età a trascorrere l’inverno alle isole Canarie è il clima. 

Conosciuta anche come l’isola dell’eterna primavera, si gode tutto l’anno di una temperatura mite e piacevole.

Famosa anche per i tramonti di tutte le sfumature dell’arancione e del rosso, il calar del sole è un vero e proprio appuntamento imperdibile.

Lo spettacolo che va in scena al tramonto, raccoglie tutta la gente in spiaggia o ai tavolini di qualche locale tipico.

Si beve qualcosa di fresco apprezzando la giornata vissuta. L’intera isola è un luogo in cui il valore del tempo conta poco. Si è tutti lì, ma ciascuno guarda solo l’orizzonte, l’unico protagonista.

Fatta questa doverosa premessa, cosa è possibile fare e vedere sull’isola di Gran Canaria?

Passeggiata sulla caldera del vulcano Bandama

Una vera e propria esperienza di aromaterapia è possibile solo sulla Caldera dell’antico vulcano Bandama grazie alle particolari note floreali della natura presente.

Proprio da questo luogo magico che il viaggio ha inizio. 

La Caldera de Bandama è il risultato di una enorme esplosione avvenuta nel cono vulcanico Bandama circa 1975 anni fa.

La Caldera del vulcano Bandama, a 569 mt dal livello del mare, è una delle più grandi caldere delle isole Canarie.

La segnaletica al Camino della Caldera, indica la strada per il paradiso degli escursionisti. Piccoli sentieri si aprono timidi sul bordo tra i cespugli di camomilla profumata.

La concentrazione dell’energia della terra, si sposa con l’elemento aria grazie ai forti venti che accompagnano il visitatore sul sentiero. C’è poi la sabbia nera vulcanica che rappresenta il fuoco, ai cui margini crescono rigogliosi giardini di ogni varietà mai viste prima di piante grasse, indice della presenza dell’ultimo degli elementi, l’acqua. 

Accompagnati dalla natura lungo il sentiero circolare sul bordo della Caldera, le folate di vento tiepido  portano scie di profumatissima camomilla. Ai margini della caldera infatti è pieno di rigogliosi cespugli del magnifico fiore dalle proprietà rilassanti. 

L’odore di camomilla nell’aria dona un senso di protezione, ci si sente coccolati dalla Pachamama e, assaporando ogni vibrazione di quel luogo, ho provato sensazioni così forti tanto da commuovermi per la gioia di essere lì.

Altra esperienza che consiglio di vivere a pieno, dopo il facile trekking sul bordo della caldera, è quella di scendere verso il fondo a 220 mt, dopo una scalinata suggestiva tra rocce e vegetazione sarete sorpresi per quello che troverete.

Reperti antichi e storici di un’abitazione risalente al 1.500!

Una volta nel cuore di una caldera vulcanica non ci si aspetta certo di trovare una casa!

Fu costruita da un viaggiatore che scelse di stabilirsi in profondità. Il mercante fiammingo Van Damme, creò il primo attrezzo per vendiamare di tutta l’isola.

Per quanto antica la costruzione e l’attrezzo per vendemmiare sono ben conservati ed è possibile entrare nella vecchia casa di Van Damme per esplorare tutte le zone perfettamente distinguibili.

Parco naturale di Tamadaba: passeggiata in una pineta

Gran Canaria è un vero e proprio paradiso per gli amanti delle escursioni nella natura. Le numerose strade  montuose,  conducono facilmente dall’oceano soleggiato a quote più alte e dall’aria frizzante.

Con contrasti naturali tra pini e piante grasse, il Parco naturale di Tamadaba offre infinite possibilità per fare trekking in alta quota. 

Un’anima diversa dell’isola di Gran Canaria, più autentica e meno invasa dal turismo.

Solo in questo luogo antico e custodito dalle forze vulcaniche, è possibile percorrere passeggiate infinite che risalgono tra pinete ad alta quota con vista su promontori sabbiosi accarezzati dall’oceano.

La scelta per un buon percorso trekking è vastissima per tutti i livelli e difficoltà.

Non c’è il rischio di ripetere la stessa strada 😊per due volte, l’unico consiglio imprescindibile e molto spesso sottovalutato è il freschino che salendo di quota non ci si aspetta di trovare, tenuto conto delle temperature ben più alte che riscaldano la costa.

Quindi vestirsi a strati è sicuramente un buon modo per godersi la giornata a pieno assecondando i cambi di temperatura repentini o le nebbie improvvise che arrivano dall’oceano.

Los Azulejos: le montagne arcobaleno

Le isole Canarie non sono solo l’oceano  perfetto per surfare e le dune di sabbia del deserto. 

Sono note anche per lo spiccato valore geologico che tiene impegnati tutt’ora studiosi e viaggiatori.

Chiamate ” Los Azulejos” o montagne arcobaleno queste formazioni dal color pastello, lasciano senza fiato ogni escursionista che si imbatte a percorrerne i sentieri dalle pareti colorate.

La sensazione che si prova non appena si è circondati dalle montagne arcobaleno, ha il sapore di storia e di vulcani, l’erosione di migliaia di anni ha reso il luogo unico nel suo genere.

I sentieri sono autentici, aspri e impegnativi, incorniciati e circondati da piante autoctone e grasse che rendono armonioso il passaggio. Uno spettacolo che va dai colori rosso, ocra, verde e blù.

Una volta in cima, il vento si intensifica dando il suo speciale benvenuto ad una vista ammorbidita dalle curve della strada in lontananza.

l’Isola di Gran Canaria, dalle coltivazioni alle energie rinnovabili

Le piantagioni di banani abbondano rigogliose sull’intera isola intensificandosi sul versante nord.

Costeggiando in auto qualunque strada, è possibile imbattersi in distese a perdita d’occhio di questi bellissimi alberi con i loro frutti

Il sapore dolce e genuino delle banane dell’isola di Gran Canaria riporta la mente ad antichi sapori naturali. La dolcezza del frutto naturalmente giunto a maturazione è un’esperienza unica per il palato.

Ma Gran Canaria è molto di più, è proiettata al futuro e tiene alla salvaguardia del suo gioiello ambientale unico al mondo. Tra le coltivazioni di banane è possibile scorgere ovunque, numerose e veloci pale eoliche che, spinte dal vento oceanico,  producono energia pulita di continuo.

La bellezza di questo luogo, è che non presta molta attenzione alle apparenza.

Si mostra vero e sincero al viaggiatore che sceglie di apprezzare i suoi numerosi e svariati doni.

Isole Canarie: Cultura e tradizioni

Storia di una famiglia con radici preispaniche 

Ho avuto il privilegio di conoscere e incontrare generazioni di donne e famiglie con origini preispaniche, mi hanno raccontato della loro vita semplice e legata alle antiche tradizioni.

Mi hanno fatto percepire lo scontro di epoche e generazioni, cui tutti sono chiamati a rispondere.

Il signor Carmelo con la sua nipotina Alva tra le braccia. 

Le sue origini preispaniche raccontano una storia preziosa, custodita nell’eco delle montagne dalla pietra rossa.

La casa del signor Carmelo e della sua famiglia è scavata interamente nella roccia, tecnica tramandata dai nativi per prosperare sulla montagna senza deturpare il paesaggio ma sfruttandolo in maniera intelligente.

La numerosa famiglia, vive di semplicità e pastorizia. Le tre generazioni presenti, si distinguono solo dagli abiti di epoche diverse ma il cuore racchiude la stessa passione.

Pedro e i suoi cugini, al pomeriggio intrattengono le zie e la nonna dilettandosi in gioiosi canti spagnoli che raccontano leggende e segreti della loro famiglia.

Questa donna rappresenta l’accettazione dell’evoluzione e del progresso pur rimanendo fedele alle sue tradizioni di vita locale

Le lunghe scalinate per raggiungere le case scavate nella roccia, sono ripide e  sono state costruite dalla famiglia di Pedro. Ogni giorno conducono con gioia  i visitatori alla scoperta di queste autentiche perle spagnole.

L’unità della loro famiglia traspare dagli abbracci, dall’allegria con cui accolgono tutti coloro che vogliono passeggiare tra le famose casette nel cuore della montagna.

Josè che lavora il suo terreno con la mascherina, racconta di quando suo padre gli ha insegnato tutte le tecniche antiche per l’agricoltura.

L’uso dei trattori o degli aratri non fa parte delle antiche tradizioni cui sono molto legati. Per questo motivo José, Pedro e Carmelo ogni giorno caricano i loro asini del raccolto e con pazienza e amore svolgono il lavoro manualmente.

Sembra quasi che l’energia vulcanica scorra nelle loro vene, le donne sono instancabili e lavorano senza sosta per un ideale da tramandare.

Lo sguardo di Almunda è profondo, di una persona che ha sempre dato tanto con amore. Come da tradizione indossa abiti scuri dopo aver subito la perdita del suo unico figlio. Da allora non ha perso il sorriso e nel cuore non ha spine, quelle sono solo nel suo giardino di piante grasse vicino la sua casa nella grotta.

I tinelli in metallo appartenenti alla trisavola della famiglia. Sono usati ancora oggi per fare il bucato con gli antichi metodi che prevedono l’uso della cenere  al posto del sapone. Il profumo di pulito lascia increduli.

Tanti profumi si elevano nell’aria e arrivano diritti al cuore di chi osserva.

Francisco ha il compito di condurre l’asino carico su e giù per la montagna. Si scontra con la testardaggine dell’animale impigrito dal sole cocente del primo pomeriggio.

Nel loro DNA è già impresso l’amore per questa terra.

Curiose, sono le porte d’ingresso delle abitazioni ricavate dallo scavo a mano nella montagna. Le rustiche sistemazioni hanno poche finestre e sono molto fresche. Ecco l’ingresso di una casa incastonata tra le pareti ondulate, autentiche e rocciose. 

Fotografare le stelle alle isole Canarie

A 15 km da Maspalomas si trova la Degollada de las Yeguas, un canyon che lascia senza fiato sia di giorno che di notte.

Durante il giorno regala una generosa vista sulla città e l’oceano in lontananza, la sera invece cambia veste e lo sguardo dall’orizzonte si sposta al cielo.

Questo punto panoramico è anche un centro a cielo aperto per l’osservazione delle stelle, i vari cartelli ben posizionati indicano la direzione delle varie costellazioni e la sera è il posto giusto per fare un’esperienza particolare con il naso all’insù.

Gli amanti della natura possono appagare il loro desiderio con passeggiate notturne. A pochi minuti dal centro abitato, l’inquinamento luminoso è meno invadente e il suono degli uccelli notturni funge da colonna sonora.

A questo proposito, se amate la fotografia e vorreste apprendere tutte le tecniche in maniera semplice e completa vi consiglio questo meraviglioso corso di fotografia grazie al quale riuscirete a maneggiare la macchina fotografica con professionalità e dimestichezza, in poco tempo e con risultati eccellenti.

Io per scattare le foto presenti in questo articolo ho usato una magnifica Canon Eos 1300 D che ritengo un ottimo compromesso tra qualità/prezzo, è infatti una entry level di tutto rispetto e a basso budget. 

Per fotografare le stelle ho usato come obiettivo questo ultra grandangolare 10-18, veramente adatto alla situazione. Invece tutte le foto dall’alto le ho scattate con con questo drone fotografico, un paradiso per chi si diverte con la fotografia.

Vivere alle Canarie

La vita isolana è condotta tra ristoranti eclettici e viuzze strette e profumate di fiori. I vecchi quartieri dei pescatori oggi sono graziosi gioielli ben conservati incastonati tra le montagne e l’oceano.

Le isole Canarie sono sicuramente un posto giusto ed economico per imparare a surfare. 

C’è n’è davvero per tutti i gusti e le esperienze. L’onda giusta arriva ogni giorno. 

Concedersi una lezione di surf è un must cui non si può rinunciare.

Al tramonto e al mattino presto le dune di sabbia solitarie, accolgono chiunque voglia trovare un momento per meditare, praticare yoga o semplicemente godersi il momento nelle ore migliori della giornata.

Uno dei luoghi più suggestivi dove è possibile osservare la vita lenta e spensierata è il porticciolo della ridente città di Mogàn, da molti definita come la Venezia spagnola per via dei canali d’acqua che attraversano il cuore antico delle sue strade.

L’esperienza di salire sulle dune di sabbia e sentire il vento forte sul viso, dona un senso di libertà impagabile.

Gran Canaria è nota per avere distese di sabbia infinite in cui è possibile perdersi passeggiando per ore e ore anche dopo il lavoro.

Le spiagge deserte sono il luogo ideale per leggere un buon libro e perdersi nel rumore dell’oceano.

La maggior parte della gente, che siano isolani o turisti, sono alla ricerca di angoli privati di questo paradiso. Ognuno cerca il suo speciale punto di osservazione per ricongiungersi con se stesso.

La riva sabbiosa di Gran Canaria è il posto in cui l’oceano accarezza la terra e dondola costantemente tra il finito e l’infinito.

Gran Canaria è una piacevole e tiepida giornata ventosa, dona un senso di libertà che resta ancorato a queste isole sperdute nell’Oceano Atlantico connesse con il centro della terra.

Verso sera poi il sole va incontro alla luna e le luci si accendono su  Gran Canaria.

Le strade e le spiagge si riempiono del profumo delle cucine e del rumore dello sfrigolio delle pentole sul fuoco, segno della fine di una giornata felice e piena.

Vi piacerebbe vivere una vita coccolati da queste emozioni? Vi piacerebbe trascorrere dei giorni sereni in un luogo dove le tradizioni contano ancora e la natura è la padrona?

fatemelo sapere nei commenti.

 Stay wild, Vicky.

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